Ero seduta alla sessione fotografica del matrimonio di mia figlia quando mio genero disse ad alta voce, indicandomi: «Dovrebbe indossare una maschera. Sembra un mostro». Nessuno mi difese. Nemmeno…
La risata di Donato Bianchi echeggiò nell’atelier come una campana di scherno. «Quella ferita sul suo viso è orribile», disse, tanto forte che tutti sentirono. «Dovrebbe indossare una maschera. Sembra un mostro. Rovinerà le foto del matrimonio dei ragazzi». Nessuno lo fermò. Mia figlia distolse lo sguardo, mio genero sogghignò, e io rimasi seduta, assorbendo … Read more