Mi ero fermata fuori dalla porta del ristorante, con una mano già sulla maniglia, quando sentii la voce di Arthur attraverso il vetro socchiuso del terrazzo. «Si fida completamente di me», diceva….
Il primo segnale d’allarme arrivò prima ancora che toccassi la porta del ristorante. Mi chiamo Olivia Sterling. Avevo trent’anni. E da sei mesi ero fidanzata con Arthur Bennett senza mai dirgli che quel piccolo lavoro da consulente di cui parlavo ogni tanto era in realtà un’azienda che avevo costruito dal nulla. Una società di gestione … Read more